Ticino e Grigioni

Iniziativa Minder

Iniziativa e controprogetto sulle cosiddette “retribuzioni abusive”

  • 20.02.2013, 16:40
  • 4 maggio, 12:28
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di Johnny Canonica

Come mettere un freno ai salari esorbitanti che gli amministratori e i manager di società quotate in borsa si fanno versare? Questa, in poche parole, la domanda a cui dovranno rispondere gli aventi diritto di voto in Svizzera il tre marzo prossimo, decidendo se approvare l'iniziativa popolare per le retribuzioni abusive, lanciata dall'industriale consigliere agli Stati sciaffusano Thomas Minder, o il controprogetto del Parlamento.

Corti il " casus belli "

L'evento che ha fatto perdere la pazienza a Thomas Minder - come ammesso da lui stesso - sono stati i 12 milioni e mezzo di franchi che Mario Corti, nel 2001, ha chiesto e ottenuto per correre al capezzale di Swissair. Un'operazione di salvataggio fallita, una somma che l'ex capo delle finanze di Nestlé si è comunque ben guardato dal restituire agli azionisti o ai creditori della società. Un episodio che ha convinto Thomas Minder della necessità di dare maggiori competenze agli azionisti, i veri proprietari di una società, rispetto al management e agli amministratori.

Concretamente per frenare l'evoluzione verso l'alto delle retribuzioni, l'iniziativa prevede che ogni anno l'assemblea degli azionisti di una società quotata in borsa approvi l'importo totale delle retribuzioni di consiglio di amministrazione e direzione; retribuzioni d'entrata - tipo quella incassata da Corti - o liquidazioni di partenza vengono poi vietate”.

Il controprogetto

Preoccupato per norme che considera troppo rigide ed eccessive, il Parlamento, dopo un lungo tira e molla, ha elaborato un controprogetto indiretto all'iniziativa, modificando alcuni articoli del Codice delle obbligazioni. Per quanto riguarda le retribuzioni, il controprogetto riprende quanto richiesto dall'iniziativa, ma lascia agli azionisti la libertà di decidere se il voto sulle retribuzioni debba essere vincolante o possa semplicemente essere considerato come consultivo. Quanto ai paracadute dorati - cioè retribuzioni d'entrata e liquidazioni d'uscita - il controprogetto è più flessibile: di principio sono vietati, ma se gli azionisti ritengono che rappresentino un bene per l'azienda, possono essere concessi.

Il Consiglio Federale ritiene che il Controprogetto sia più flessibile ed equilibrato in particolare per quanto riguarda la ripartizione delle competenze decisionali tra assemblea degli azionisti, consiglio d’amministrazione e direzione., mentre l’iniziativa darebbe un potere eccessivo all’assemblea.

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