Nei primi tre mesi dell’anno, rispetto al 2015, si è registrato in Ticino (soprattutto nel Luganese) un leggero aumento delle ditte operanti nel settore finanziario, del commercio, del turismo. In calo invece la creazione di imprese nel settore edile e manifatturiero.
Lo dice un’indagine dell’IRE sulla base di una ricerca sulle iscrizioni e cancellazioni del Registro di commercio. Gli studiosi dell’USI sottolineano come sia troppo presto per trarre indicazioni sull’andamento futuro in termini occupazionali e fiscali. Il più dinamico è il Luganese, seguito dal Mendrisiotto, Locarnese e Bellinzonese. Il 45% delle nuove ditte è di proprietà svizzera, il 38% italiana.
RedMM/mas




