I delegati del Partito socialista svizzero riuniti sabato a Coira hanno accolto quasi all’unanimità una risoluzione per un nuovo sostegno alle Officine di Bellinzona.
L’iniziativa, ha spiegato il presidente del comitato cantonale ticinese Evaristo Roncelli, ha lo scopo di “mantenere alte la tensione e la pressione sulle FFS affinché diano continuità al progetto Officine”.
“È un problema di coesione nazionale”, ha aggiunto Roncelli che auspica una presa di coscienza del partito anche al di fuori del Ticino: “Il PS può fare pressione attraverso atti parlamentari o tramite il Consiglio federale in modo da giungere ad una soluzione che soddisfi sia le Officine che le Ferrovie federali”.
Le Officine di Bellinzona hanno denunciato l’incremento del lavoro interinale e una diminuzione progressiva delle commesse. In particolare durante la primavera scorsa si era appreso che le ore lavorative erano diminuite, con prospettive di sviluppo quantificate in 320'000 ore, contro le 450'000 del 2013.
L’11 maggio scorso le FFS avevano concesso una moratoria alle Officine, impegnandosi a non ridurre commesse e personale per sei mesi.
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