"Il 40% di tutti i veicoli che devono essere richiamati è già stato modificato", ha spiegato Oliviero Milani, responsabile di AMAG Ticino. In totale le vetture vendute a sud delle Alpi dal gruppo con sede a Zurigo toccate dal "Dieselgate" sono 16'000. La cifra corrisponde a poco meno del 10% di quelle immatricolate in Svizzera.
I proprietari delle automobili difettose non ancora richiamate sono già stati contattati da AMAG e attendono di essere convocati in garage. "Forse non finiremo tutti gli interventi entro il 31 dicembre, ma stimiamo di portare a termine il processo al più tardi tra gennaio e febbraio dell'anno prossimo", ha precisato Milani.
La scelta di modificare il veicolo non a norma non è opzionale, come specifica Milani: "L'automobile, una volta risanata, diventa conforme all'omologazione iniziale, ma chi non intende fare questa modifica si troverà con una vettura fuori dagli ordini di legge e, di conseguenza, l'auto sarà stargata dall'autorità cantonale e non potrà circolare".
CSI/CaL




