Solo il 10% dei 175'000 veicoli diesel venduti in Svizzera e Liechtenstein dal gruppo AMAG sono stati sottoposti agli interventi decisi dopo lo scandalo dei valori dei gas di scarico manipolati, emerso negli USA a settembre 2015.
La Fondazione per la protezione dei consumatori critica il ritardo: secondo Sarah Stalder a questo punto (inizio dell’autunno) si sarebbe già dovuti essere a almeno due terzi di veicoli messi a norma.
Secondo il portavoce di AMAG Dino Graf, gli interventi implicano un certo tempo di lavoro e le concessionarie devono assicurare anche i servizi correnti per la clientela. Graf assicura che non vi è alcun interesse del gruppo a ritardare queste messe a norma.
RedMM/mas




