È giunta al termine l'inchiesta amministrativa diretta da Félix Baenziger, ex procuratore generale di Soletta, voluta per chiarire l'esistenza di eventuali disfunzioni della giustizia vodese sulla vicenda di Marie, la ragazza di 19 anni uccisa in maggio a Payerne (VD) da un condannato in libertà vigilata.
Stando a quanto reso noto venerdì dall'esperto, infatti, nessuna indagine penale o disciplinare verrà avviata nei confronti di chi doveva vigilare sull’omicida. Condannato a 20 anni di prigione nel 1998 per rapimento, violenza carnale e assassinio, l'uomo godeva di un regime di arresti domiciliari, concessi nell'ultima fase della pena.
Baenziger, aveva assunto l'inchiesta il 27 maggio dal Tribunale cantonale vodese. Compito dell’esperto: “analizzare le decisioni giudiziarie prese durante l'esecuzione della pena, nonché il coordinamento fra i diversi attori e autorità”.
L'ex procuratore si è detto consapevole delle attese dell'opinione pubblica a seguito della tragedia. "Non ho però trovato disfunzioni, non ci sono colpe a livello istituzionale e personale", ha affermato.
Da parte sua la ministra vodese Béatrice Métraux non ha nascosto la sua emozione, dopo la pubblicazione del rapporto. "Ho un pensiero per Marie e per la sua famiglia. È una tappa dolorosa", ha detto la consigliera di Stato.
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Il servizio di Maria Jannuzzi
RSI Info 30.08.2013, 20:10
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