Secondo gli ospedali universitari ginevrini, le procedure che hanno portato ad autorizzare l’uscita accompagnata del detenuto per stupro e della terapeuta uccisa a Bellevue sono state rispettate.
Come ricordano i responsabili, nel 2011 il 39enne è stato oggetto di una perizia psichiatrica. Al suo arrivo a La Pâquerette, lo stupratore ha beneficiato di una presa a carico da parte dei servizi psichiatrici del penitenziario.
Sulla base dei rapporti specialistici e del parere della direzione, il Servizio di applicazioni delle pene ha dato il via libera alle uscite curative.
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La corrispondenza da Ginevra di Gabriele Fontana
RSI Info 17.09.2013, 20:34




