Boris Bignasca, presidente del Movimento dei giovani leghisti e direttore del Mattinonline, andrà a processo. Il figlio di Giuliano Bignasca ha impugnato la decisione del procuratore pubblico Andrea Pagani, anticipa laRegione Ticino.
Il pp a fine agosto aveva emesso un decreto d’accusa nei suoi confronti ritenendolo colpevole di diffamazione, ingiuria, mancata opposizione a una pubblicazione punibile e ripetuta infrazione alla Legge federale contro la concorrenza sleale.
I presunti reati sono da ricondurre alla vertenza che lo oppone alla Regiopress SA e al direttore del quotidiano Matteo Caratti in merito all’articolo "a Regione: un giornale di assassini?" ritenuto diffamatorio dal pp Pagani. Punibili sono poi considerati altri due scritti apparsi sul gratuito 10 Minuti. In uno di questi il direttore de La Regione veniva definito "gentaglia", nell’altro, si definiva la pubblicazione sospetta di "condotta disonorevole" perché tra i suoi collaboratori vi era l’ex direttore della Società Bellinzona nuoto poi condannato per atti sessuali con fanciulli.
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