Ticino e Grigioni

Assegni ridotti, non è finita

Il deputato PPD Fonio chiede di lasciare sei mesi "d'adattamento" alle famiglie colpite dal provvedimento

  • 21.09.2016, 20:00
  • 4 maggio, 16:57
Per molte famiglie la novità è stata economicamente devastante

Per molte famiglie la novità è stata economicamente devastante

  • Ti-Press

Il deputato PPD Giorgio Fonio intende chiedere, con un nuovo atto parlamentare, che si concedano sei mesi di tempo alle famiglie allo scopo di adeguarsi alla drastica riduzione degli assegni integrativi e di prima infanzia. Alla base della sua scelta è il fatto che il Gran Consiglio non abbia voluto entrare nel merito della petizione promossa da quei genitori che in un batter d’occhio si sono visti ridurre i sussidi cantonali anche di migliaia di franchi al mese.

Voluta come una misura antiabusi, la decisione parlamentare dello scorso dicembre tesa a introdurre il cosiddetto "reddito ipotetico a tempo pieno" di molte famiglie per valutare la loro condizione economica (e quindi il diritto a tali assegni), si è dimostrata una batosta.

Tanti, con il nuovo "calcolo" di quanto guadagnerebbero se avessero un'attività a tempo pieno e non di quanto in realtà percepiscono, si sono visti considerare da un mese all'altro più ricchi rispetto alla realtà, perdendo in parte o del tutto il diritto. Situazione che la petizione siglata da 300 cittadini-genitori chiedeva di correggere, invano. Ma Fonio, relatore di minoranza, non getta però la spugna.

CSI/AP

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