Ticino e Grigioni

Assegni, petizione respinta

Il Gran Consiglio non entra nel merito di una richiesta di riconsiderare una decisione presa in dicembre

  • 20.09.2016, 19:53
  • 4 maggio, 16:57
Immagine d'archivio

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  • ©Tipress

Il Gran Consiglio ticinese ha deciso di non entrare nel merito di una petizione sottoscritta da 301 cittadini, che chiedono di riconsiderare una modifica della legge sugli assegni di famiglia decisa dal Legislativo nel corso della discussione sul preventivo 2016. La decisione – ricordiamo – prevedeva il calcolo sistematico di un reddito ipotetico laddove nessuno dei due genitori lavora o lavora a tempo parziale e stando ai firmatari avrebbe “creato una situazione drammatica e pesante per moltissime famiglie”.

Per la maggioranza del plenum la misura non è da riconsiderare in quanto “significherebbe cambiare idea nello spazio di pochi mesi e ciò sarebbe assolutamente incoerente”. Inoltre – ha precisato il relatore Alessandro Cedraschi – “accettare queste richieste costituirebbe un ritorno alla situazione precedente, con le inevitabili conseguenze con le quali saremmo confrontati”.

Invano la minoranza del plenum ha ricordato che il reddito ipotetico è un disincentivo alla ricerca di occupazioni anche parziali. Anche l’osservazione che la misura è un trasferimento di oneri dal cantone ai comuni (che finanziano l’assistenza nella misura del 25%) non ha fatto breccia tra i deputati. La decisione è stata presa con 38 voti favorevoli, 34 contrari e 2 astenuti.

SP

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