Ticino e Grigioni

"Appaltopoli", chiusa l'inchiesta

Per i due funzionari della Città di Lugano si profila il processo alle Correzionali. In tre anni hanno intascato quasi 30'000 franchi

  • 31.03.2014, 20:41
  • 4 maggio, 13:04
I denari intascati, secondo l'accusa, corrispondono a 30'000 franchi

I denari intascati, secondo l'accusa, corrispondono a 30'000 franchi

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L’inchiesta sulla cosiddetta "appaltopoli luganese" è conclusa. Il procuratore generale John Noseda ha notificato alle parti l’avviso di chiusura delle indagini, prospettando l’elenco aggiornato delle accuse. I due dipendenti del Dicastero servizi urbani devono rispondere d’infedeltà nella gestione pubblica, corruzione passiva, accettazione di vantaggi e falsità in documenti. Caduto invece l’abuso di autorità. Per l’imprenditore portoghese le ipotesi sono quelle di corruzione attiva, concessione di vantaggi e falsità in documenti.

Ora non resta che attendere il processo. Noseda ha infatti preannunciato l’intenzione di rinviare gl’imputati a giudizio, alle Assise Correzionali. I due funzionari, di 27 e 40 anni, hanno ammesso d’aver ricavato denaro dai mandati assegnati alla ditta di Viganello, attiva nel settore della pulizia e dei risanamenti. Denaro che s’intascavano di volta in volta a spese della Città, maggiorando con il titolare le fatture dei lavori eseguiti. Si parla di quasi 30'000 franchi, sottratti tra il 2010 e il 2013.

Francesco Lepori

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