Ticino e Grigioni

Lugano, altre accuse per il "corruttore"

Nei suoi confronti sono ipotizzati anche i reati di falsità in documenti e complicità in reati amministrativi

  • 22.01.2014, 16:10
  • 4 maggio, 12:51
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  • Ti-Press / Benedetto Gall

Le accuse ipotizzate nei confronti del piccolo imprenditore arrestato nell'ambito del caso di corruzione venuto alla luce nel comune di Lugano, oltre a quella di corruzione attiva, sono anche di falsità in documenti e complicità in altri reati amministrativi.

Da quanto ricostruito dagli inquirenti l'uomo, titolare di alcune ditte attive nell'ambito delle infrastrutture e delle pulizie, avrebbe pagato delle bustarelle a 2 assistenti della manutenzione degli edifici comunali per favorire le sue società nell'ottenimento di piccoli appalti.

I due dipendenti del Dicastero servizi urbani, pure finiti dietro le sbarre su ordine del procuratore generale John Noseda, sono rei confessi. Nei loro confronti si ipotizzano i reati di corruzione passiva, abuso d'autorità, infedeltà nella gestione pubblica e falsità in documenti.

La somma che avrebbero lucrato ammonterebbe, secondo nostre informazioni, a circa 10'000 franchi all’anno per un periodo di due anni, attorno al 2010. I fatti sono venuti alla luce in seguito ad altre inchieste condotte dal Ministero pubblico.

Nuovi dettagli e chiarimenti sulla vicenda verranno forniti domani dal sindaco Marco Borradori. Pare comunque che i servizi interni di controllo difficilmente sarebbero riusciti a scoprire le irregolarità, e questo proprio a causa della falsificazione di documenti che viene contestata alle tre persone arrestate. Il caso ha intanto fatto sorgere dubbi anche in altri comuni che ora stanno verificando, se abbiano fatto capo ai servizi delle tre ditte dell'imprenditore arrestato e se ciò è avvenuto in modo regolare.

CSI/Red.MM - LudoC.

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Le considerazioni di Elio Genazzi

Un caso quello di Lugano che evidentemente alza il tasso di sensibilità sul funzionamento delle amministrazioni pubbliche, anche a livello politico. Ma casi di malversazioni in ambito publico, come ci spiega Elio Genazzi, capo della sezione enti locali, hanno pochi precedenti.

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  • CSI 18.00 - Elio Genazzi al microfono di Alberto Tettamanti

    RSI Info 22.01.2014, 18:35

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