Un giovane del Sopraceneri comparirà presto alla sbarra per rispondere dei ripetuti abusi che avrebbe commesso, quando era ancora minorenne, sulle due sorelline. I fatti sarebbero avvenuti agli inizi del 2008, tra le mura domestiche, nei momenti in cui i tre si erano da soli.
L’inchiesta è scattata però solo negli scorsi mesi, dopo che le figlie hanno trovato la forza di raccontare alla madre cos’era successo. Da allora l’imputato è in carcere con le accuse di incesto, violenza carnale, coazione sessuale e atti sessuali con fanciulli. Reati che lui ha sostanzialmente ammesso.
La procuratrice capo Chiara Borelli lo ha rinviato a giudizio, alle Assise Criminali, dove rischia una pena fino a cinque anni. Per commisurarla la Corte, che sarà presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, valuterà anche la perizia psichiatrica allestita su richiesta della procura. A favore del giovane l’esperto ha ravvisato una scemata responsabilità.
Francesco Lepori



