Da apprendista muratore a Consigliere di Stato. Si potrebbe sintetizzare così la carriera di Michele Barra, che in un'intervista pubblicata pochi giorni prima di entrare in Governo si era definito il “Rocky della politica”.
Entrato nell’Esecutivo cantonale il 30 aprile del 2013 al posto del dimissionario Marco Borradori, ha preso le redini del Dipartimento del territorio. Durante la sua breve permanenza in governo ha affrontato temi come i rustici, i padroncini e i lavoratori distaccati, commissionando anche uno studio su quest’ultimo tema “pagato di tasca propria”. L'iniziativa aveva peraltro messo a dura prova la collegialità in Consiglio di Stato, ma Barra aveva replicato che, “la difesa delle imprese ticinesi è una mia priorità”.
Intervistato in occasione dei suoi primi 100 giorni da ministro aveva anche detto: “Ho validi collaboratori al mio fianco, ma i tempi per le decisioni politiche sono troppo lunghi”.
Nato ad Ascona nel 1952, sposato e padre di tre figli, era stato municipale del comune locarnese dal 1996 all’aprile del 2013. Era stato anche deputato in Gran consiglio per la Lega dei Ticinesi dal 2007 all’aprile del 2013. Impresario costruttore, Barra aveva legato indissolubilmente il suo nome al mondo della boxe ticinese, in particolare come manager di Ruby Belge, da lui condotto fino al mondiale.
SP
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