"Ho agito correttamente". Davide Enderlin, sentito martedì per la prima volta dagli inquirenti ticinesi, respinge ogni addebito. Il procuratore Andrea Minesso l’ha voluto sentire subito dopo la sua estradizione. Il magistrato ha passato in rassegna le due fattispecie emerse con le denunce sporte nei mesi scorsi. A cominciare dalla presunta truffa compiuta ai danni della maga dei vip, Ester Barbaglia.
Poco prima di morire – ricordiamo - la veggente italiana aveva costituito una società a Lugano, la Esbar, con un capitale di mezzo milione di franchi. Soldi poi spariti nel nulla. "Abbiamo semplicemente eseguito le disposizioni dateci dall’uomo di fiducia della Barbaglia", ha dichiarato il consigliere comunale.
E anche per quanto riguarda il filone che vede coinvolta la cantante Ginta Biku, arrestata in novembre assieme all'amministratore della Esbar, Enderlin ha respinto ogni addebito: nessun uso improprio dei fondi affidatigli dal cliente.
"Enderlin ha fornito tutte le spiegazioni richieste – ha commentato oggi il suo difensore, Luca Marcellini -. Tanto che, a nostro giudizio, sono stati compiuti passi avanti importanti nel chiarimento delle due vicende".
Francesco Lepori
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