Ueli Maurer lascerà al neo eletto collega UDC Guy Parmelin le redini del Dipartimento della difesa (DDPS), per assumere invece la guida di quello delle finanze (DFF)
Con questo arrocco fra i due ministri democentristi, è stata così definita venerdì la ripartizione dei dipartimenti dopo l'elezione in Governo del vodese mercoledì scorso. L'avvicendamento interverrà con il 1. gennaio.
Tutti gli altri ministri mantengono i dicasteri finora diretti: Didier Burkhalter rimane quindi agli esteri, Simonetta Sommaruga a giustizia e polizia, Alain Berset agli interni, Doris Leuthard al DATEC e Johann Schneider-Ammann all'economia.
La ripartizione - ha spiegato alla stampa il neo consigliere federale che aveva indicato la preferenza per tre dipartimenti tra cui la Difesa - è avvenuta senza conflitti e in spirito collegiale.
Le reazioni dei partiti di Governo
Insoddisfazione è stata espressa da Toni Brunner, il quale si è detto deluso per il fatto che Sommaruga non abbia lasciato le redini del Dipartimento di giustizia e polizia. Il presidente dell'UDC si è comunque rallegrato per il passaggio di Maurer alle finanze, sottolineando le competenze del ministro in materia.
Soddisfatto invece il PS per il mantenimento di Sommaruga e Berset alla testa dei rispettivi dipartimenti. Secondo i socialisti, si tratta di una buona notizia per la riforma della previdenza e per il futuro della legge sull'asilo.
Il PPD svizzero si aspettava invece che l'UDC assumesse la guida del dipartimento di Sommaruga. I democentristi, si legge in una nota, avrebbero finalmente potuto dimostrare di poter risolvere quei problemi, come la politica d'asilo, definiti come i più importanti del paese.
"Si vedrà se Maurer sarà in grado di soddisfare le richieste che il suo partito rivolge al DFF", ha da parte sua affermato Philipp Müller, presidente del PLR, senza tuttavia esprimersi ulteriormente sulle implicazioni legate al cambio al vertice del Dipartimento delle finanze.
ATS/ARi
Dal TG 20:00




