Svizzera

Sinfonia dal nuovo mondo

  • 24.07.2013, 19:00
  • 4 maggio, 12:25
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Spiaggia di Copacabana, un po' ormai ci siamo affezionati, dopo i giorni di attesa dell'evento che ci porta qui. Manca poco all'apertura delle Giornate Mondiali della Gioventù. Non c'è il Papa, per lui parla l'Arcivescovo di Rio de Janeiro, che di cognome fa Tempesta, i nomi sono conseguenza delle cose, scrivevano i saggi latini, e nella pioggia serale di Rio il nome pare azzeccato.

Dal palco dice cose forti: celebro questa Messa per i giovani perseguitati, marginalizzati, senza famiglia, senza patria, dipendenti, contro la violenza e l'esclusione. Celebro questa Messa - aggiunge - per tutti quelli che credono un mondo nuovo sia possibile. La Chiesa abbraccia tutti coloro che lottano e lavorano per un mondo nuovo. Fine del virgolettato.

È un prete, monaco cistercense, chissà quante ne avrà viste, con quali drammi è stato confrontato. Martedì sono uscite le nuove statistiche sulla criminalità, la città è in testa alle classifiche nazionali per atti di violenza e assassini. Lui parla, attorno a lui ci sono quelli che vengono da altre città, altri Paesi, anche dalla Svizzera. Ascoltano, in silenzio.

Prima, avevo visto molti di loro fare foto insieme, abbracciarsi e sorridersi, pur non conoscendosi, intrecciare le bandiere di mille colori. Ne ho viste, di bandiere, tante che non conosco. Una sinfonia di colori, di facce, di stili di vita. La verità - scriveva il grande teologo svizzero Hans Urs von Balthasar - è sinfonica.

Bruno Boccaletti

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