La stagione invernale appena conclusa è stata caratterizzata dalla poca neve, dalle temperature elevate e da un numero di morti dovuto alle slavine superiore alla media (32, +10).
Tutti i mesi, salvo febbraio, sono stati più caldi della norma e solo sopra dei 2'200 metri la coltre ha raggiunto uno spessore in linea coi valori soliti.
Durante le vacanze natalizie numerose località situate a quote comprese tra i 1'500 e i 1'800 metri sono rimaste del tutto prive del manto manto bianco, come non succedeva dal 1989-90, osserva nel suo bilancio l'Istituto per lo studio della neve e delle valanghe di Davos.
ATS/dg




