L'appena conclusa stagione invernale è stata funestata da 29 morti, malgrado le scarse precipitazioni registrate sulle montagne elvetiche. A fine marzo 2014 se n'erano contate ben 12 di meno, stando ai bilanci tracciati dall'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio. Bisogna risalire all'inverno 2009-2010 per ritrovare un numero così alto di decessi dovuti alle valanghe.
Venti incidenti letali si sono verificati in aree dedicate all'escursionismo sugli sci, nove sono stati fatali a persone che praticavano il fuori pista. Quello più grave, il 31 gennaio, ha visto sfortunati protagonisti cinque membri del Club alpino svizzero, investiti da una slavina sul Piz Vilan, nei Grigioni; il 21 febbraio hanno poi perso la vita contemporaneamente altre quattro persone sul Gran San Bernardo, in Vallese.
ATS/dg
Disperso a Davos
Un 35enne che praticava snowboard è dato per disperso da lunedì a Davos. Il suo telefonino è stato rinvenuto fuori dalle piste dello Jakobshorn. Probabilmente, l’uomo, di Zurigo, è stato travolto da una valanga. Dieci soccorritori con l’ausilio di cani stanno lavorando da due giorni per ritrovarlo.





