Le vicende che hanno scosso tra il 2010 e il 2014 l'Ospedale del Vallese, denominazione che da una decina d'anni vede raggruppati vari istituti del cantone, sono frutto di molteplici disfunzioni, a tutti i livelli. E' la conclusione a cui è giunta la commissione d'inchiesta parlamentare, che mercoledì ha consegnato il suo rapporto. Un rapporto che non risparmia nessuno, dal Governo al consiglio d'amministrazione, dalla direzione al primario di chirurgia. La crisi che ha investito l'ente non ha tanto a che fare con le strutture, ma con le persone, si precisa, raccomandando di rivedere l’intera gestione e d’avviare collaborazioni con i centri universitari.
Tutto è partito, 5 anni fa, dalla denuncia d’un medico, poi licenziato, praticamente rimasta lettera morta. Un'indagine sommaria, richiesta dal capo del Dipartimento della sanità, non aveva infatti prodotto risultati apprezzabili, dopo di che l'Esecutivo aveva ritenuto assolto il suo compito. Un atteggiamento che non è mutato malgrado alcune morti sospette. Nel frattempo, i protagonisti hanno rassegnato le dimissioni o stanno per farlo.
ATS/dg




