No alla centralizzazione e alla armonizzazione a livello federale delle borse di studio. Ne è convinto il Consiglio federale che invita popolo e cantoni a respingere l'iniziativa popolare dell'Unione svizzera degli universitari (USU) in votazione il prossimo 14 giugno.
Essa chiede che le borse di studio garantiscano un tenore di vita minimo agli studenti, senza indicare somme precise. Ha raccolto 140’000 firme. Per Governo e Parlamento vanno invece armonizzati i criteri che danno accesso a un sostegno finanziario, così come prevede la revisione della Legge sui sussidi all'istruzione, controprogetto indiretto all'iniziativa degli universitari.
I sussidi causerebbero, in base a stime della stessa USU, costi supplementari annui di almeno 500 milioni di franchi.
ats/mas
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