"È un bene aver trovato una soluzione, che permette di evitare un costoso referendum: in questo senso sono contenta": è con una certa soddisfazione che Doris Leuthard accoglie l'approvazione al Nazionale della legge di applicazione dell'iniziativa sulle residenze secondarie. In commissione "avevano esagerato" ma le correzioni al progetto governativo, a fine dibattito, "sono un miglioramento nella buona direzione".
Restano ancora "delle incertezze" e gli Stati saranno chiamati a riflettere nuovamente sul tema: pure il Nazionale, "in alcuni articoli", secondo la consigliera federale ha dato un'interpretazione "troppo liberale", maltrattando il testo costituzionale approvato dal popolo.
Le regioni di montagna escono battute? "Il compromesso ha un prezzo", afferma la responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni: "si potrà costruire meno e per le regioni turistiche è un passo indietro".
pon/ATS
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