Il comitato di Egerkingen, Lega dei Ticinesi e il Movimento cittadini ginevrini (MCG) sostengono che l’identità, la cultura e l’economia della Svizzera sono messe “in serio pericolo dalla sovrappopolazione straniera, dall’invasione frontaliera e dall’esponenziale crescita della popolazione musulmana” nella Confederazione.
Riuniti oggi, venerdì, in conferenza stampa a Berna, hanno così ribadito il loro appoggio all'iniziativa dell'UDC “Contro l'immigrazione di massa”, in votazione il prossimo 9 febbraio.
Contingenti “necessari”
Contingentare i frontalieri e i cosiddetti “padroncini” è “una necessità vitale per il Ticino”, ha enfatizzato la consigliera nazionale ticinese Roberta Pantani (Lega), secondo cui bisognerà tornare a un regime di priorità dei residenti.
Sulla stessa linea il ginevrino Roger Golay, presidente del MCG, che si è scagliato contro "l'immigrazione incontrollata", e Daniel Zingg (UDF), membro del Comitato di Egerkingen, preoccupato dal "pericolo rappresentato dall'immigrazione musulmana".
ATS/FM





