Svizzera

"L'immigrazione di massa è pericolosa"

Il comitato di Egerkingen, Lega e Movimento cittadini ginevrini sostengono l'iniziativa dell'UDC

  • 24.01.2014, 14:40
  • 4 maggio, 13:06
Rappresentanti dei due movimenti politici e del comitato all'origine dell'iniziativa contro i minareti riuniti a Berna

Rappresentanti dei due movimenti politici e del comitato all'origine dell'iniziativa contro i minareti riuniti a Berna

  • KEYSTONE

Il comitato di Egerkingen, Lega dei Ticinesi e il Movimento cittadini ginevrini (MCG) sostengono che l’identità, la cultura e l’economia della Svizzera sono messe “in serio pericolo dalla sovrappopolazione straniera, dall’invasione frontaliera e dall’esponenziale crescita della popolazione musulmana” nella Confederazione.

Riuniti oggi, venerdì, in conferenza stampa a Berna, hanno così ribadito il loro appoggio all'iniziativa dell'UDC “Contro l'immigrazione di massa”, in votazione il prossimo 9 febbraio.

Contingenti “necessari”

Contingentare i frontalieri e i cosiddetti “padroncini” è “una necessità vitale per il Ticino”, ha enfatizzato la consigliera nazionale ticinese Roberta Pantani (Lega), secondo cui bisognerà tornare a un regime di priorità dei residenti.

Sulla stessa linea il ginevrino Roger Golay, presidente del MCG, che si è scagliato contro "l'immigrazione incontrollata", e Daniel Zingg (UDF), membro del Comitato di Egerkingen, preoccupato dal "pericolo rappresentato dall'immigrazione musulmana".

ATS/FM



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