La giustizia bernese ha aperto un'inchiesta per esaminare il ruolo avuto dal consigliere nazionale Pirmin Schwander nel rapimento di un minore. Conosciuto per le sue critiche alle Autorità di protezione dei minori e degli adulti (KESB), il politico svizzero avrebbe aiutato una madre a nascondere la sua bambina. La notizia della sua presunta implicazione nei fatti è stata data mercoledì dal Bund e dal Tages-Anzeiger.
I fatti risalgono all'ottobre 2015, quando una mamma di Bienne non aveva riportato la figlia di un anno al foyer come convenuto. Madre e figlia erano poi state ritrovate qualche mese più tardi in Francia. Tramite l'avvocato della donna, che è in detenzione preventiva dal momento del ritrovamento, Schwander le avrebbe fatto pervenire 7'000 franchi per sostenerla nella fuga. Questa versione è stata indirettamente confermata dall'interessato che si è espresso sulla questione nella trasmissione Rundschau: "La donna aveva bisogno di aiuto. I figli si possono sottrarre ai propri genitori solo in casi estremi".
La polizia cantonale bernese ha confermato all'ATS che c'è un'inchiesta in cui sono coinvolte più persone e ha specificato che verrà esaminata una revoca dell'immunità parlamentare di Schwander.
ATS/CaL




