Il Consiglio federale ha rinviato l'introduzione di un nuovo obbligo di diligenza esteso per le banche. Come si legge in una nota trasmessa venerdì, il governo ha deciso di attendere la conclusione degli accordi sullo scambio automatico di informazioni. L'esecutivo ritiene infatti che «in un prossimo futuro» dovrebbe venir adottato in materia uno standard internazionale al quale la Svizzera potrebbe aderire.
In questo modo il governo dà seguito ad alcune richieste emerse durante la procedura di consultazione. I Partiti ed economiesuisse avevano infatti respinto le proposte sull'inasprimento dell'obbligo di diligenza e chiesto uno «stop» sostenendo che qualora arrivasse lo scambio automatico di informazioni la nuova regolamentazione sarebbe già obsoleta.
Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze di sottoporgli una proposta di assetto degli obblighi di diligenza estesi, qualora con i principali Stati partner sia possibile concludere accordi sullo scambio automatico di informazioni secondo lo standard internazionale oppure qualora sia certo che nel prossimo futuro non potrà essere convenuto alcun accordo in tal senso.
ATS/CC





