I leader dei paesi del G8, riuniti in Irlanda del Nord, si sono impegnati oggi a introdurre lo scambio automatico di informazioni "per combattere il flagello dell'evasione fiscale", una delle priorità fissate dalla presidenza britannica del vertice.
"Le società devono sapere chi le controlla e autorità devono poter ottenere facilmente queste informazioni", stando alla dichiarazione comune detta di Lough Erne, dal nome del luogo del vertice. Nel mirino ci sono le società di comodo basate nei paradisi fiscali e il trasferimento di profitti da uno Stato a un altro per sfuggire all'erario.
Il documento comprende anche l'impegno a "incoraggiare" la ripresa economica e il sostegno alla seconda conferenza di Ginevra sulla Siria, paese nel quale saranno inviati ulteriori aiuti umanitari per 1,5 miliardi di dollari. Riguardo al conflitto, tuttavia, le divergenze permangono, in particolare per quanto riguarda la sorte di Bashar el Assad durante un'eventuale fase di transizione.
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