Mohammed Badie e 13 altri esponenti dei Fratelli musulmani sono stati condannati a morte sabato in Egitto per incitamento a disordini di piazza e alla violenza. Un mese fa la pena capitale era stata chiesta dall’accusa.
Gli imputati possono ora presentare un ricorso alla massima istanza del paese, il tribunale civile.
Il leader del movimento, che ha 71 anni, aveva ricevuto la stessa condanna un anno fa. I Fratelli musulmani sono stati messi fuori legge dalle autorità militari, al potere al Cairo dopo il rovesciamento del Governo del presidente Mohammed Morsi (anch’egli appartenente ai Fratelli musulmani) nel luglio 2013.
afp/mas
Dal TG20
RG 12.30 dell'11/4/2015 Il servizio di Laura Cappon
RSI Info 11.04.2015, 14:32
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