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Hong Kong, un anno dopo

Lunedì la megalopoli asiatica celebra il primo anniversario della rivoluzione degli ombrelli

  • 28.09.2015, 13:47
  • 4 maggio, 14:46
Pochi ombrelli per ricordare l'anniversario

Pochi ombrelli per ricordare l'anniversario

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La commemorazione della mobilizzazione democratica del settembre 2014 è stata timidamente sottolineata oggi, lunedì da poche centinaia di persone che hanno occupato l’Admiralty, il quartiere degli affari di Hong Kong. Niente a che vedere con le migliaia di manifestanti scesi in piazza lo scorso anno, per chiedere maggiore democrazia in vista delle elezioni del governatore.

I leader della protesta, che si sono rifiutati di commentare la debole partecipazione all’anniversario, non hanno ottenuto granché da Pechino e una certa delusione e impotenza traspaiono dagli organizzatori della "rivoluzione degli ombrelli", che per due mesi aveva bloccato la megalopoli asiatica.

Territorio cinese dalle ampie autonomie, la protesta di Hong Kong chiedeva elezioni a suffragio universale per il governatore. Pechino ha accettato la proposta ma ha imposto che la scelta dei candidati fosse appannaggio di un’apposita commissione a lei favorevole. In giugno i deputati pro democrazia di Hong Kong avevano fatto naufragare il progetto elettorale cosicché il nuovo governatore sarà scelto solo da Pechino.

Red.MM/AFP/Swing

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