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Hong Kong boccia Pechino

Silurato il progetto per le elezioni del governatore previste nel 2017

  • 10.07.2015, 14:12
  • 4 maggio, 14:33
L'ex colonia britannica sfida la Madrepatria

L'ex colonia britannica sfida la Madrepatria

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Colpo di scena nella vicenda del rinnovo dei poteri di Hong Kong previsto nel 2017. Giovedì il Consiglio legislativo della regione cinese a statuto speciale, ha infatti respinto il testo proposto da Pechino per l’elezione del capo dell’esecutivo dell’ex colonia britannica. La Cina ha previsto libere elezioni a Hong Kong ma ha imposto i candidati in corsa per il governatorato. Cosa che aveva portato migliaia di persone in piazza nei mesi scorsi.

Il testo aveva bisogno dei due terzi dei 70 voti del Parlamento locale per diventare legge. I deputati pro-democrazia hanno votato contro, così come un franco tiratore del campo “lealista”. Al presidente del consesso Jasper Tang non è rimasto altro che annunciare al plenum che il testo non ha raccolto i voti necessari.

Il campo pro cinese è entrato immediatamente in fibrillazione, accusando la fazione avversa di creare il caos e abbandonando l’emiciclo in segno di protesta. Fuori dalla sede del Parlamento si erano radunate alcune centinaia di persone che hanno gridato la loro gioia e affermato che gli abitanti di Hong Kong non sono disposti ad accettare la finta democrazia di Pechino; quest’ultima ha reagito stizzita allo scacco.

Red.MM/ATS/Swing

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