Greenpeace ha lanciato per sabato una giornata di mobilitazione in Russia e in altri 46 paesi nel mondo per chiedere la liberazione dei suoi 28 attivisti (e di due giornalisti) imprigionati dopo aver tentato di abbordare una piattaforma petrolifera del colosso Gazprom nel mare di Barents.
Gli arrestati, fra cui uno svizzero, sono accusati di pirateria e rischiano fino a 15 anni di prigione.
Venerdì, intanto, i Paesi Bassi hanno aperto una procedura giudiziaria per ottenere la liberazione su cauzione dei militanti, la cui imbarcazione batteva bandiera olandese. L'Australia (patria di uno degli arrestati) ha da parte sua chiesto sabato a Mosca dettagli sull'imputazione; una mossa che potrebbero compiere anche altri paesi.
AFP-Ansa/RG/cos
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