Lo speleologo polacco rimasto 48 ore intrappolato in una grotta in Austria a 250 metri di profondità è stato tratto in salvo sabato mattina. Per l’ultima fase dei soccorsi è stata impiegata una squadra di un'ottantina di uomini, che ha permesso di riportare in superficie il 27enne Marek G.
L’uomo, dopo una rovinosa caduta di sette metri, è rimasto per due giorni - ferito in modo grave ma cosciente - prigioniero nella grotta “Jack Daniel”, nella zona di Salisburgo.
L'accesso all'area, all’interno della quale vi è una temperatura di 3-4 gradi centigradi, è stato difficile ed ha richiesto un allargamento meccanico delle pareti per consentire il trasporto del ferito su una barella.
Red. MM/ATS/AGI


