I soccorritori impegnati nel recupero di uno speleologo di 52 anni nella grotta del Riesending, in Baviera, avanzano più rapidamente del previsto. Hanno raggiunto il bivacco numero 2, a 500 metri di profondità, e ritengono di poter riemergere in superficie giovedì o venerdì. Le condizioni del ferito, adagiato e immobilizzato su una barella, sono rimaste nel frattempo stabili.
Al trasporto, la cui durata era stata stimata in una settimana a partire da venerdì scorso, partecipa una sessantina di persone. Si tratta di un compito molto impegnativo: le prossime tappe comprendono punti molto stretti e pareti verticali di 200 metri. Il tempo clemente, perlomeno, esclude il pericolo di ingrossamento delle cascate che caratterizzano diversi passaggi. Sono necessarie frequenti soste. Al dispositivo di intervento partecipa anche una ventina di svizzeri, accanto a specialisti tedeschi, austriaci e italiani.
I soccorsi allo speleologo
ATS/pon


