La Commissione europea rivede al rialzo le sue previsioni congiunturali per il 2015. Il PIL della zona euro crescerà dell'1,3% e non dell'1,1% come stimato finora. L'anno seguente l'incremento sarà invece dell'1,9% e non dell'1,7%. "Prezzo del petrolio in calo e indebolimento dell'euro daranno ossigeno all'economia", ha spiegato il commissario responsabile del dossier, il francese Pierre Moscovici, "ma resta molto da fare perché questo miglioramento si concretizzi sul fronte dell'impiego".
Per la prima volta dal 2007, la variazione del PIL sarà preceduta dal segno più in tutti i paesi membri, ma con sensibili differenze fra loro. La crescita tedesca (+1,5% nel 2015) resta "fiacca", la Spagna (+2,3%) beneficia di "un mercato del lavoro migliorato", mentre la Francia (+1%) risente della "mancanza di investimenti" e l'Italia (+0,6%) torna positiva ma ha "un export fragile".
pon/ATS




