Le proteste nel mondo islamico contro il film blasfemo prodotto negli Stati Uniti non si placano.
Un morto in Pakistan
In Pakistan, un dimostrante è morto e almeno altri 11 sono rimasti feriti negli scontri avvenuti nella notte a Karachi. Centinaia di manifestanti si erano radunati davanti al consolato statunitense e la polizia è intervenuta con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere la folla.
Mille persone in piazza a Kabul
Disordini sono scoppiati oggi anche nel vicino Afghanistan, dove oltre mille persone sono scese in piazza a Kabul, bruciando auto nei pressi di installazioni e basi NATO e americane.
La protesta è cominciata verso le 6.00 del mattino e si è presentata subito molto più violenta di quella realizzata dopo la preghiera del venerdì, a cui avevano partecipato un migliaio di persone.
Scontri con la polizia
I media locali hanno riferito che vi sono stati scontri fra i dimostranti e la polizia nell'area di Pul-i-Charkhi e che qualcuno fra la folla ha anche utilizzato armi da fuoco, ma senza risposta da parte degli agenti.
Non c'è ancora un bilancio ufficiale dell'incidente, ma si è appreso che il comandante della polizia di Kabul è rimasto ferito ad una mano, insieme ad alcuni dei suoi uomini. Inoltre quattro veicoli, fra cui due della polizia, sono stati incendiati e numerosi negozi danneggiati.
Slogan anti-occidentali
Durante lo svolgimento del corteo vicino alla statale fra Kabul e Jalalabad, i manifestanti hanno gridato slogan ostili agli Stati Uniti e all'autore del film su Maometto, e lanciato pietre, mentre gli agenti hanno risposto usando solo gli sfollagente per bloccare la marcia verso il centro della città, dove si trova l'ambasciata americana.
Verso la fine della mattinata la protesta si è conclusa, anche se centinaia di persone si sono raccolte vicino alla moschea di Eid Gah, ma in modo pacifico.









