Gli Stati Uniti hanno completato il ritiro dei 33’000 soldati del contingente di rinforzo (surge) delle truppe USA in Afghanistan, deciso quasi 2 anni fa dal presidente Barack Obama per far fronte all’aumentata capacità offensiva dei talebani.
Lo hanno reso noto fonti militari statunitense al seguito del segretario alla Difesa, Leon Panetta, attualmente in viaggio in Nuova Zelanda. Attualmente sono dispiegati in Afghanistan circa 68'000 soldati americani, e il ritiro dei 33’000 del contingente era previsto entro la fine di settembre 2012, in base ad un calendario secondo cui tutte le truppe NATO in Afghanistan torneranno a casa entro la fine del 2014.
Video-conferenza fra Obama e Karzai
Ieri il presidente americano, Barack Obama, e quello afghano, Hamid Karzai, si sono intrattenuti in una videoconferenza per parlare degli ultimi attacchi alle forze della NATO in territorio afghano. La videoconferenza - ha comunicato la Casa Bianca - «fa parte delle regolari consultazioni e fa seguito al colloquio telefonico tra Obama e Karzai della scorsa settimana». I 2 presidenti hanno discusso in particolare «sugli sforzi da compiere per fermare gli attacchi alle forze americane, della coalizione e afghane».
Film e vignette su Maometto
In riferimento al film anti-Islam e alle vignette contro Maometto, è stata quindi sottolineata «l'importanza di continuare a incoraggiare la moderazione e la non violenza nel reagire a materiali incendiari». Obama ha quindi ribadito il suo «forte sostegno alla sovranità dell'Afghanistan», ribadendo la necessità di «passi concreti per attuare l'accordo di partnership strategica tra i due Paesi».








