Un ragazzo di appena 14 anni in sella ad una bicicletta è il kamikaze che stamattina ha causato l'esplosione a Kabul in cui sono morte almeno sei persone. Lo riferiscono fonti
della Nato e della sicurezza locale spiegando che l'attentatore che indossava un giubbotto imbottito di esplosivo si è spinto fino a ridosso del quartier generale Isaf prima di farsi esplodere.
Stando a Emanuele Nannini, coordinatore di Emergency in Afghanistan, raggiunto telefonicamente dall'agenzia ANSA, tra i sei morti tre sono adolescenti fra i 14 e i 18 anni, fra cui una ragazzina (a causa delle condizioni martoriate dei corpi non è
facile capire l'età), arrivati già morti all'ospedale dell'organizzazione umanitaria italiana, mentre gli altri altri tre deceduti sono adulti. Uno di essi è arrivato vivo ed è poi morto in
sala operatoria. I quattro feriti sono in condizioni stabili e non sembrano per ora in pericolo di morte.
Da quanto appreso da Nannini, l'esplosione si è verificata a meno di un chilometro e mezzo dall'ospedale nel quartiere di Wazir Akbar Kham vicino all'area dove si trovano le ambasciate che sono protette da un cordone di sicurezza. «Sembra che l'attentato sia avvenuto a un chek-point militare», ha spiegato.
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