dall'inviato a Stoccolma Piergiorgio Giambonini
I risultati in calando sembrano raccontare della solita Svizzera. La Svizzera degli alti e bassi; la Svizzera delle occasioni (letteralmente) sprecate; la Svizzera troppo discontinua per essere credibile; la Svizzera vicina alle migliori eppure troppo spesso ancora lontana. La fatidica "brava tusa". E invece no. E lo dico pienamente consapevole di come siano andate le cose (male, malissimo) non più tardi di due mesi e mezzo fa a Pechino. Lo dico perché la seguo da una vita, e raramente l'ho vista giocare come ha fatto per 60 minuti mercoledì in Finlandia, battendo con totale merito i 19 campioni olimpici in pista a Tampere, e poi - ahime - per una cinquantina di minuti contro Svezia e Cechia.
È vero, a Stoccolma, si è perso due volte, sabato all'overtime dopo essersi fatti annullare un 2-0, e domenica più nettamente nel terzo tempo della terza partita in quattro giorni. Eppure… eppure le indicazioni sono - ribadisco e confermo - incoraggianti. All'opera ho visto una squadra vera, disciplinata, grintosa, fisica, veloce, intraprendente. Ottimi tra i pali Aeschlimann e (malgrado l'incertezza costata il 2-2 svedese) Berra. Molto solido l'assetto difensivo, con pochi, errori sul groppone. Propositiva e produttiva la fase offensiva, centrata su ficcanti ripartenze e sulla ricerca senza troppi fronzoli della porta avversaria.
Se si è comunque perso contro Svezia e Cechia, è in fondo "solo" (e le virgolette sono d'obbligo) perché si sono sbagliate una marea di grosse occasioni, a cominciare da quelle - e sono state davvero molte torneo facendo - a tu per tu col portiere, e perché il powerplay non produce abbastanza (11 e appena 2 reti). Powerplay che del resto, con tutti i cambiamenti di giocatori tuttora in corso e con Meier, Hischer e Malgin lasciati a riposo nella terza partita, Patrick Fischer non ha ancora potuto allenare a dovere. E allora eccolo, il margine di decisivo miglioramento di questa Svizzera che sogna in grande, e che fa bene a farlo.
Perché con tutto quanto di buono vistole appunto fare nel lungo weekend dell'Euro Hockey Tour (quant'è bello e utile esserci, e ci saremo anche nei prossimi anni: il contratto è pronto), e con già 6 NHLers in rosa, con Josi in ormai probabile arrivo e Kurashev in stand-by (e tutti - a parte Kukan - reduci dalla loro miglior stagione oltre oceano!), dopo gli incubi olimpici è doveroso tornare a sognare. Dirò di più: sono convinto che questa abbia davvero il potenziale per essere/diventare la nazionale più forte di sempre. Oltretutto a Helsinki, da sabato contro l'Italia di Greg Ireland e Larry Huras, i rossocrociati avranno modo e tempo di crescere partita dopo partita: inutile far finta di niente, il nostro girone (con il Canada come unica altra "testa di serie") è - in teoria - il… meno difficile di sempre.

Beijer Games, il servizio su Svizzera-Repubblica Ceca (Domenica Sprint 08.05.2022)
RSI Sport 08.05.2022, 16:00

Beijer Games, il servizio su Svezia-Svizzera (Sportsera 07.05.2022)
RSI Sport 07.05.2022, 19:03

Nazionale, il servizio su Finlandia-Svizzera (Info Notte Sport 05.05.2022)
RSI Sport 05.05.2022, 21:53




