di Andrea Torreggiani
In questa prima parte della stagione, uno degli elementi di discussione riguardanti il Lugano è il poco utilizzo di Elia Riva, sceso dai 12'49" di ghiaccio a partita dello scorso campionato (quando in panchina sedeva Greg Ireland) ai soli 6'11" dell'era Sami Kapanen. Il giovane difensore bianconero però non sta vivendo in maniera negativa il primo, vero momento difficile della sua carriera: "Io sono tranquillo - ha detto il 21enne - ogni giorno do il massimo come se giocassi di più. Non c'è alcun problema, non sto vivendo un periodo buio".
Ho sempre sentito la fiducia del Lugano
Elia Riva
Gestire i momenti difficili fa parte di un processo di crescita che ogni giocatore deve affrontare. Come modelli Elia Riva può sicuramente prendere Luca Fazzini e Matteo Romanenghi, che si sono guadagnati minuti sul ghiaccio con il duro lavoro dopo aver a loro volta dovuto scaldare la panchina. "È vero, quasi tutti i giocatori sono passati da questo tipo di situazione - ha sottolineato Riva - ed hanno poi trovato il loro spazio in squadra. Come detto, io non ho nessun problema, anzi do sempre il massimo per farmi trovare pronto quando c'è bisogno e continuo a lavorare senza perdere la fiducia nei miei mezzi".
Con coach Kapanen parlo tanto, mi fa vedere molti video e sul ghiaccio mi fa fare diversi esercizi. Con lui non posso che progredire
Elia Riva
NL, l'intervista ad Elia Riva (11.10.2019)
RSI Sport 11.10.2019, 15:34




