di Nicola Rezzonico
"Proveremo a restare in partita e vincerla, credendoci dal primo minuto". Detto, fatto. Come auspicava coach Gianinazzi, il Lugano non si è fatto intimorire né dalla caratura dell'avversario, il Ginevra capolista, né dal peso della posta in palio, strappando un 4-3 che, pur dopo i rigori, risulta di vitale importanza. Alla Cornèr Arena - recuperati due uomini chiave come Walker e Marco Müller - i bianconeri hanno dimostrato coi fatti di credere ancora nell'obiettivo pre-playoff: a -3 dal termine della regular season, il punto di margine sul duo Losanna-Kloten (decimo rispettivamente undicesimo, davanti all'Ambrì) non ammette comunque cali di tensione.
Complici le assenze di Arcobello e Connolly sul fronte straniero, il tecnico ha deciso di dare una nuova chance a Koskinen, sempre declassato in tribuna nel mese di febbraio. Ma il portiere finlandese, almeno inizialmente, non ha sfoderato interventi miracolosi, vedendo sfilare il primo disco alle sue spalle dopo neanche 10'. Puntualissima, tuttavia, la chiamata del coach's challenge, che ha presto ripristinato lo 0-0 sul tabellone elettronico. Anche se per poco, perché al 14'07" Carr si è ritrovato a gioire sotto una Curva Nord in cui, per l'occasione, non mancavano ghirlande e costumi carnascialeschi.
Tale rete ha definitivamente sbloccato il confronto, facendo ruotare all'impazzata, negli attimi seguenti, la girandola delle emozioni. Prima Filppula (in cinque contro quattro) e Praplan (in doppia superiorità) hanno punito a due riprese l'eccessiva esuberanza dei locali; poi Fazzini, al 22'35", si è scrollato di dosso la rabbia agonistica con il punto del 2-2. Non è finita qui, però: di lì a qualche minuto c'è infatti stato spazio per il nuovo vantaggio granata, firmato Smirnovs, e per il... nuovo pareggio luganese, di Alatalo. A giochi dunque apertissimi, il terzo tempo si è per contro rivelato più avaro, nonostante buone occasioni da ambo le parti. Logico, di conseguenza, l'epilogo oltre il 60'. E se nemmeno i supplementari hanno decretato un vincitore, ai rigori è stato l'errore di Hartikainen - dopo cinque trasformazioni a quattro - a far calare il sipario.

NL, l'intervista a Luca Fazzini (24.02.2023)
RSI Sport 24.02.2023, 23:02

NL, l'intervista a Julian Walker (24.02.2023)
RSI Sport 24.02.2023, 23:03
Il servizio con Mikko Koskinen (Rete Uno Sport 25.02.2023, 12h30)
RSI Sport 25.02.2023, 13:29
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Il commento di Omar Gargantini (Notiziario 25.02.2023, 09h00)
RSI Sport 25.02.2023, 09:54
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Il servizio con Luca Fazzini (Rete Uno Sport 25.02.2023, 08h00)
RSI Sport 25.02.2023, 09:52
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Legato a Sport e Musica del 24.02.2023






