La scorsa estate Massimo Ronchetti è tornato a Lugano un po' in sordina, ma il 25enne ha trovato il modo, il tempo e lo spazio per crescere, disputando alla fine dei playoff da protagonista. "L'eliminazione in semifinale contro il Berna risale solo a qualche giorno fa e quindi l'amarezza è ancora grande - ha sottolineato il difensore - però se guardiamo al mio rendimento individuale penso possa essere comparato a quello della squadra, cioé un inizio difficile con tanti alti e bassi ed un finale in crescendo. Sono contento della mia stagione, ma è un punto di partenza, non di arrivo".
"L'anno prossimo spero di fare ancora un passo in avanti"
Massimo Ronchetti
Ora si sta affermando nel massimo campionato, ma nell'estate del 2014, dopo due stagioni in NL B con Ajoie e Turgovia, Ronchetti stava valutando se percorrere altre strade. "Ero sul punto di dedicarmi di più agli studi - ha ricordato il numero 6 bianconero - perché non trovavo una squadra. Alla fine si è presentata l'opportunità di giocare nel Langnau e tutto è andato alla grande, tanto che alla fine della stagione abbiamo centrato la promozione in serie A. Assaporare il gusto della vittoria è stata un'emozione incredibile".
In genere si dice che per un ticinese giocare in Ticino è più difficile, ma per Ronchetti ciò è vero solo in parte. "Essendo ticinese tieni alla maglia, sai quanto le persone e il territorio sono legati alle due squadre di hockey e di conseguenza sai di avere una certa responsabilità. D'altro canto rappresentare la propria realtà è anche una cosa bella!"
NL A, l'intervista a Massimo Ronchetti (02.04.2017)
RSI Sport 04.04.2017, 12:52
Legato a Sport Non Stop del 02.04.2017





