Calcio

Tanto equilibrio ma nessuna sorpresa

Le quattro vincitrici della fase a gironi faticano ma passano in semifinale

  • 24.07.2022, 15:28
  • 5 maggio, 16:40
La gioia delle inglesi

La gioia delle inglesi

  • Keystone
Di: RSI Sport 

dall'inviato Antonio D'Autilia

Quattro partite combattute e tutt’altro che scontate, due di queste infatti si sono decise ai supplementari mentre una contesa è stata risolta al 92'. Tanto equilibrio ma in fin dei conti nessuna sorpresa, le squadre che hanno chiuso al primo posto il proprio girone non hanno vacillato allo stadio dei quarti e seppur soffrendo (tutte, nessuna esclusa), sono ancora lì pronte per giocarsi i due posti per la finale di Wembley.

Euro2022 viaggia spedito senza sussulti eccessivi verso l’atto conclusivo del 31 luglio, non c’è una squadra rivelazione da incensare, non c’è un risultato inaspettato da commentare, sono rimaste le quattro migliori Nazionali del continente, e peccato che in semifinale si giochino solo due partite, perché anche la Spagna, che ha mostrato un calcio di grande qualità nonostante le importanti assenze, avrebbe meritato qualcosa in più.

Inghilterra, Svezia, Germania e Francia, da questo lotto verrà fuori la prossima squadra campione d'Europa, ognuna ha le sue armi, ognuna ha le sue giocatrici chiave, ognuna ha delle possibilità di arrivare fino in fondo. A mio parere le favorite rimangono ancora le inglesi: giocano in casa, la pressione è molta ma anche l’entusiasmo e la spinta del pubblico possono risultare fondamentali. Lo abbiamo infatti visto proprio nell’ultima partita, quella contro la Spagna. Le britanniche, guidate magistralmente in panchina da Sarina Wiegman, dovranno però fare attenzione alla forza fisica delle svedesi, le quali aspettano sempre i gol di Stina Blackstenius, in rete finora una sola volta contro il Portogallo e inefficace come non le era mai capitato contro il Belgio.

Sfida certamente affascinante quella che vedrà di fronte Germania e Francia. La corazzata tedesca finora non ha concesso nulla alle avversarie, zero gol subiti, "in barba" ai dubbi sulla tenuta difensiva della squadra allenata da Martina Voss-Tecklenburg. L’allenatrice della "Frauen Mannschaft", che conosciamo bene per i suoi lunghi trascorsi sulla panchina della Svizzera, è rimasta fedele alle sue idee: tanta corsa, pressing e gioco verticale, con in più una bella porzione di talento dato dalle sue giocatrici. Talento che non manca, anzi è presente in quantità industriale, anche nella Francia di Corinne Diacre. Il limite delle francesi è sempre stato la tenuta mentale, ma dopo aver superato le campionesse in carica dei Paesi Bassi e dopo aver conquistato per la prima volte nella loro storia le semifinali di un Europeo, si può anche ipotizzare che questo gruppo abbia marcato un confine con il passato.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Sport

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare