Dall'inviato a Trento Marcello Ierace
Il passo è flemmatico, lo sguardo tendenzialmente serioso, come in perenne concentrazione. Ma basta poco per veder allargarsi il sorrisone a trentadue denti di un ragazzone di venticinque anni che, se non fosse per le dimensioni decisamente impressionanti, passerebbe piuttosto inosservato. Clint Capela è così, ben lontano dall'idea della superstar sportiva, del viziatone strapagato. Autografi, selfie, interviste, non dice no a nessuno. Eppure, inutile negarlo, non è uno come tanti, soprattutto essendo inserito in un contesto estremamente piccolo come quello del nostro basket.
Non è delicato fare i conti in tasca alla gente, si sa. Però se pensiamo che Capela guadagna in un anno (la scorsa estate ha staccato un contratto da 90 milioni di dollari in 5 anni...) quanto i suoi compagni di Nazionale in un'intera carriera, tutti assieme, be' ci si rende conto che una certa distanza si può creare. "Io non vedo il problema - ci dice lo stesso centro degli Houston Rockets - Io sono qui per giocare a basket, ed è quello che faccio. Tutti noi facciamo la stessa cosa". Sulla stessa linea anche il coach dei rossocrociati Gianluca Barilari: "Non è facile gestire questa situazione nel momento in cui ci si pensa... Ma noi quando entriamo sul campo pensiamo al fatto che sono giocatori, dei ragazzi e che non ci sono differenze salariali. Siamo tutti con le scarpe da pallacanestro ai piedi e siamo tutti uguali".
Su Clint pesa però la responsabilità di provare a portare la Svizzera a giocarsi una qualificazione per gli Europei del 2021. C'è un primo step di prequalifica contro Islanda e Portogallo che inizierà questo sabato. Poi però, nella seconda fase (che si giocherà a febbraio e novembre 2020 e ancora nel febbraio 2021) la stella dei Rockets non ci sarà. "È impossibile, è in pieno campionato NBA", ci conferma lo stesso Clint. Insomma, prendiamoci quello che c'è. E godiamocelo, perché vederlo muoversi sotto canestro coi suoi 225 centimetri di apertura alare è davvero uno spettacolo. Poi, chiusa la parentesi rossocrociata, il nostro Capela tornerà oltreoceano nella sua Houston, dove ad attenderlo ci sono James Harden e Russell Westbrook, due MVP della NBA mica gente così. Ci sono degli alley-oop da schiacciare nel ferro e, chissà, magari anche un titolo da vincere. E anche questa sarebbe una pagina storica per il nostro basket.
Il servizio su Clint Capela (Rete Uno Sport 03.08.19, 12h50)
RSI Sport 03.08.2019, 14:38
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Il bilancio della Nazionale svizzera (Rete Uno Sport 01.08.2019, 10h00)
RSI Sport 01.08.2019, 14:58
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Nazionale, il reportage sul ritorno di Clint Capela in rossocrociato (01.08.2019)
RSI Sport 02.08.2019, 19:49
Nazionale, l'intervista a Clint Capela (01.08.2019)
RSI Sport 01.08.2019, 20:08
Nazionale, l'intervista a Flavio Tranquillo (01.08.2019)
RSI Sport 01.08.2019, 20:05


