Si è tenuta lunedì sera a Lugano una conferenza organizzata dall’Associazione svizzera degli impiegati di banca (ASIB) regione Ticino in vista delle prossime elezioni cantonali.
I presenti si sono in particolare concentrati sull’attuazione della voluntary disclosure italiana e sulle sue conseguenze per il Ticino.
Secondo Natalia Ferrara Micocci (PLR), per chi lavora a contatto con la clientela italiana “vi è un rischio difficilmente evitabile di essere perseguiti dalle autorità penali d’oltreconfine per il reato di riciclaggio”.
Tiziano Galeazzi (La Destra) teme dal canto suo scenari negativi per il futuro, alla luce degli errori fatti dalla Svizzera durante i negoziati sul tema del segreto bancario.
Più positivo Michele Foletti (Lega), che ha fatto notare che le diverse società finanziarie che si sono installate a Lugano negli ultimi anni potranno in parte compensare il calo del gettito fiscale.
Anche Filippo Martinoli (PPD) è ottimista per il futuro, a patto che la piazza economica punti sulla qualità e sull’offerta di nuovi prodotti e servizi.
Un pensiero condiviso pure da Evaristo Roncelli (PS), convinto che non sia da escludere una nuova fase di crescita.
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