Sono 47'130 i franchi ricavati dalla vendita all’asta, giovedì pomeriggio, di 74 bottiglie di vino francese della regione Borgogna, frutto di un importante sequestro avvenuto a fine 2012.
Le bottiglie andate all'incanto facevano parte della cantina personale dei due autori della cosiddetta truffa del "falso Romanée Conti", due italiani finiti a giudizio all'inizio di quest'anno per aver smerciato in Ticino oltre 260 bottiglie contraffatte del pregiato vino francese.
Meno di una ventina i partecipanti all’asta organizzata dalla Divisione cantonale della giustizia soprattutto rappresentanti di commercianti di vino e qualche privato.
Red.MM/CSI/Swing
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