Vandali in azione domenica nella cappella dell’Ospedale Regionale di Lugano, ma la notizia è stata resa nota martedì dal GdP online. Sconosciuti hanno infatti spezzato un braccio al prezioso crocifisso quattrocentesco appeso sopra l’altare della cappella, tracciando pure scritte ingiuriose sui muri del luogo sacro.
Il direttore del nosocomio, Luca Jelmoni, precisa che qualcuno è entrato all'interno della cappelletta nel pomeriggio di due giorni fa, lasciando libero sfogo alla propria furia distruttiva. Un aiuto potrà forse giungere dalle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, ma è certo che si tratta di un fatto di estrema gravità da condannare a prescindere dai motivi che l’hanno scatenato.
Luca Jelmoni spiega infine che, sia che si tratti di un inqualificabile atto sacrilego, sia di una reazione per lo sconforto in relazione alla presenza di un congiunto ricoverato all’Ospedale Civico, ciò che è certo è che si farà in modo che un tale gesto non abbia più a ripetersi.
Red. MM/EnCa
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CSI 18.00 - Il servizio di Daniela Giannini
RSI Info 07.01.2014, 19:11





