Ticino e Grigioni

Uno degli agenti è consigliere comunale

Uno dei due poliziotti del PolCom di Lugano condannati per i fatti di Arogno da 12 anni siede nel Legislativo di M. Ceneri quale indipendente eletto sulla lista Lega-UDC

  • 27.01.2014, 20:47
  • 4 maggio, 12:51
L'agente condannato venerdì a 18 mesi sospesi verificherà l'opportunità di restare in Legislativo con i colleghi. Il gruppo non gli ha chiesto un passo indietro in virtù del suo impegno

L'agente condannato venerdì a 18 mesi sospesi verificherà l'opportunità di restare in Legislativo con i colleghi. Il gruppo non gli ha chiesto un passo indietro in virtù del suo impegno

  • Ti-Press / Ti-Press

Sedeva da dodici anni in Consiglio Comunale l’agente di polizia condannato venerdì a Lugano per sequestro di persona, abuso d’autorità, lesioni semplici e omissione di soccorso. Una pena, lo ricordiamo, a 18 mesi sospesa con la condizionale. Insieme a un collega 30enne, nella primavera scorsa era stato protagonista di un episodio di violenza ad Arogno ai danni di un cittadino rumeno.

"Devo rifletterci"

Ora, c’è chi si interroga s’interroga sull’opportunità di una continuazione dell’attività politica dell’agente sospeso dal servizio di polizia. In Consiglio comunale il poliziotto siede quale indipendente nei ranghi del gruppo Lega-UDC, prima a Sigirino oggi a Monte Ceneri. Interrogato in merito il capogruppo nel Legislativo, Massimo Nottaris, ci ha detto di non aver chiesto un passo in dietro al collega in virtù della sua generoso impegno politico in questi anni. Da noi interrogato, l’agente si è limitato a dirci che vorrebbe riabilitarsi lavorando con impegno nei servizi urbani della Città e con la stessa lena proseguire il lavoro in seno al Consiglio comunale. “Ma devo rifletterci – ha aggiunto - ne parlerò con gli colleghi in Legislativo”.

Questione di opportunità

Si tratta di una questione di opportunità che spetta al singolo. Ricordiamo che nel Canton Ticino il 9 febbraio, si voterà sulla modifica costituzionale che prevede l’ineleggibilità (e la destituzione da carica una carica popolare) di persone condannate. Una modifica di legge che riguarderà però chi riveste la carica di membro del Consiglio di Stato, del Gran Consiglio e del Municipio, del Consiglio degli Stati e di Giudice di pace. Non riguarderebbe dunque chi siede in Consiglio Comunale.

Red. Quot.

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