"Contro i due bambini e rispettivi padri di origine ecuadoriana e al beneficio di una carta di soggiorno spagnola, non è stata ordinata nessuna espulsione coercitiva o consegnato un 'foglio di via'". Lo sottolinea il Dipartimento delle istituzioni prendendo posizione su quando pubblicato martedì dalla Regione che legava il mancato rientro dei ragazzi alla scuola di Contone a un intervento d'autorità.
La partenza, spiega il Dipartimento, è stata spontanea dopo che la Sezione della popolazione ha spiegato loro che il loro soggiorno nello spazio Schengen durava da più dei 3 mesi concessi nell’ambito di un soggiorno "turistico" e quindi era illegale. "Resi attenti all’eventualità dell’emanazione di un divieto di entrata nel nostro Paese in caso di prolungamento del loro soggiorno, hanno deciso di ripartire di loro spontanea volontà, proprio perché intenzionati in futuro a ritornare nel nostro Paese" rileva la nota.
A breve il Governo si esprimerà sulla questione della scolarizzazione di bimbi stranieri residenti per un periodo limitato in Ticino. Il consulente giuridico Guido Corti ha allestito una perizia chiarificatrice.
Diem
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