"Buono" o "eccellente" per il 54,4% degli interrogati, "scarso" o "mediocre" per il 30,5%: è questo, secondo un'inchiesta dell'Osservatorio per il turismo dell'USI, l'andamento dei pernottamenti in Ticino durante il lungo fine settimana pasquale.
Gallery audio - Una Pasqua "più che soddisfacente"
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Il servizio di Gabriele Bohrer
RSI Info 12.04.2012, 19:15
Occupate tre stanze su quattro
Il sondaggio (ma il campione non è del tutto rappresentativo, visto che sulle 635 strutture contattate solo 92 hanno risposto) fotografa dunque una situazione che pare leggermente migliore delle aspettative della vigilia, quando gli operatori si erano dichiarati in maggioranza "quasi soddisfatti". Gli arrivi dell'ultimo minuto sono stati pochi, ma non si sono quasi rilevate cancellazioni o partenze anticipate. L'occupazione media delle stanze ha raggiunto il 75%, con punte oltre l'80% nelle regioni del Verbano e del Lago di Lugano.
Nel Locarnese la Pasqua è andata addirittura meglio che nel 2011, quando era caduta alla fine di aprile, mentre nelle altre tre regioni si è assistito a un lieve calo delle presenze.
Meglio gli ostelli degli alberghi
Un'importante distinzione va inoltre fatta: il settore paralberghiero (campeggi, bed & breakfast e ostelli) ha vissuto una Pasqua più serena rispetto agli hotel. Non soltanto è migliore il giudizio medio, ma anche maggiore la durata dei soggiorni, 2,9 notti contro 2,6.
Il cliente tipo ha fra i 36 e i 55 anni
L'analisi della clientela tipo non riserva sorprese: in Ticino sono scesi soprattutto svizzeri tedeschi, romandi e germanici (questi ultimi però in numero minore rispetto al passato). La maggior parte degli ospiti si situava nella fascia di età fra i 36 e i 55 anni e ha trascorso la vacanza in coppia o in famiglia, raggiungendo il Ticino piuttosto in auto (70%) che in treno (20%).



