La Società svizzera impresari costruttori Sezione Ticino guarda con soddisfazione al 2013. Malgrado un rallentamento del mercato immobiliare, le occasioni di lavoro sono state buone. Domande e licenze di costruzione sono calate rispetto all’anno precedente. Il valore delle richieste è infatti sceso da 2,7 a 2,6 miliardi di franchi, mentre quello delle licenze da 2,7 a 2 miliardi.
Il settore edile è fortemente dipendente dai lavoratori stranieri. Sui cantieri ticinesi l’88% dei lavoratori è straniero e di questi il 60% è frontaliero. Ma nell’edilizia distaccati e padroncini sono fonte di concorrenza sleale poiché non rispettano i contratti collettivi. Per questo a febbraio la SSIC ha scritto a Berna affinché dagli accordi di libera circolazione sia tolto il capoverso in cui si liberalizzano i contratti di breve durata per prestazioni transfrontaliere.
La SSIC guarda però al futuro del settore con ottimismo. E’ vero che alcuni grossi lavori di AlpTransit sono terminati o sono alla fine, ma vi sono in previsione rilevanti interventi di manutenzione delle strade, come per esempio lo svincolo autostradale di Mendrisio.
Red. MM/CSI/Pervin Kavakcioglu
CSI 18.00 del 7 maggio 2014 - Il servizio di Pervin Kavakcioglu
RSI Info 07.05.2014, 18:54
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