Ticino e Grigioni

Ultras, clemenza in appello

Giudicate troppo severe le norme di condotta a cui due giovani sono stati condannati in primo grado

  • 27.05.2014, 19:58
  • 4 maggio, 13:22
Arrivo degli ultras dell'HC Lugano alla Valascia

Arrivo degli ultras dell'HC Lugano alla Valascia

  • Tipress

Le norme di condotta a cui la Corte di primo grado ha condannato due giovani ultras luganesi protagonisti dei violenti fatti avvenuti a margine del primo derby stagionale dello scorso anno e al carnevale di Montagnola sono “una sorta di pena detentiva camuffata”.

Questa definizione è stata data martedì dalla Corte d’appello che ha parzialmente accolto le motivazioni dei legali dei due, riducendo la severità delle regole da seguire dopo che avranno scontato rispettivamente 12 e 9 mesi di prigione.

Anziché rimanere dei genitori da due ore prima fino a due ore dopo ogni partita di Ambrì e Lugano nonché restar lontani da qualsiasi carnevale per 5 anni, dovranno per 1 anno restare a casa (dove, lo decideranno loro) e guardare partite e cortei mascherati solo in televisione. Nei seguenti 24 mesi resterà in vigore il divieto assoluto di accedere ad entrambe le manifestazioni. Dovranno inoltre rimanere a distanza di almeno un chilometro da Resega e Valascia.

CSI/ZZ

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